INKOSPOR MAGNESIUM FIALE 25 ML X 20 Visualizza ingrandito

INKOSPOR MAGNESIUM FIALE 25 ML X 20

28,00 € tasse incl.

Nuovo prodotto

Magnesio citrato liquido ad assimilazione rapida. Contribuisce alla normale funzione muscolare, alla normale sintesi proteica e alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento. Anti-crampo.

Formato 20 fiale x 25 ml.

Maggiori dettagli

Dettagli

Magnesio
Il magnesio è un catione intracellulare, determinante per il potenziale di membrana delle cellule muscolari e nervose. È presente nell’organismo in maniera ubiquitaria in quantità pari a 20-28 g circa: il 60% si ritrova nelle ossa, il 39% nei compartimenti intracellulari e circa l’1% nei liquidi extracellulari. Grazie alle sue proprietà stereochimiche, lo ione Mg++ può legarsi reversibilmente a diversi enzimi del metabolismo energetico, svolgendo un ruolo essenziale per numerose funzioni cellulari, tra cui la sintesi delle proteine, degli acidi nucleici e la produzione di energia.
Le perdite di magnesio avvengono con le feci, le urine e il sudore.
La biodisponibilità del Mg varia in presenza di specifici componenti della dieta: fitati (presenti es. in  presenti nella crusca dei cereali e nei legumi), calcio, fosforo e acidi grassi a catena lunga ne riducono l’assorbimento. Anche la cottura degli alimenti ne riduce la biodisponibilità. Diversamente questa aumenta in presenza di proteine, fruttosio, inulina, frutto- e galatto-oligosaccaridi.
Per mantenere il corretto bilancio del minerale, un soggetto adulto (18-59 anni) necessita di 3/4.5mg/kg*die. In base alla rassegna di un numero elevato di studi di bilancio metabolico eseguiti in condizioni strettamente controllate, il livello medio di assunzione per il quale si osserva un bilancio in equilibrio per la popolazione adulta è risultato inferiore a 170 mg/die (Hunt e Johnson, 2006).
Nell’atleta un’insufficiente introduzione del minerale può provocare tachicardia, crampi muscolari e debolezza.
Zinco
Lo zinco è un minerale presente nell’organismo come cofattore di moltissimi enzimi.
E’ presente nel corpo umano in quantità pari a circa 2 g ed è localizzato per la maggior parte nel muscolo scheletrico e nelle ossa, con circa l’11% del totale nel fegato e nella cute. L’assorbimento dello Zn è influenzato da vari fattori. Poiché lo Zn è in grado di combinarsi con le proteine attraverso legami forti, l’efficienza del suo assorbimento dipende dagli apporti di proteine e dalla loro digestione. Una dieta ricca in proteine animali dà luogo a un maggior assorbimento di zinco rispetto a una dieta ricca in proteine vegetali, poiché a queste ultime normalmente si associano normalmente sostanze chelanti (es. fitati e ossalati) che lo riducono del 15-30%.
Lo zinco svolge un ruolo centrale nella crescita e nel differenziamento cellulare, soprattutto nei tessuti che sono caratterizzati da rapido turnover e proliferazione cellulare ad esempio il sistema immunitario e l’apparato gastrointestinale.
Un’adeguata biodisponibilità di Zn è anche essenziale per garantire una normale risposta allo stress ossidativo.
La carenza di zinco può essere dovuta a fattori genetici o dipendere da apporti insufficienti. LA carenza di zinco può manifestarsi in diverse malattie caratterizzate da malassorbimento intestinale come es.  la malattia celiaca, il morbo di Crohn, sindrome dell’intestino corto  o nel trattamento cronico con alcuni farmaci (diuretici, antibiotici). Anche ustioni, traumi, emorragie, ischemia grave, gravi infezioni possono portare a una carenza del minerale. Una lieva ipozinchemia si può ritrovare nelle popolazioni vegetariane per la presenza di grandi quantità di fitati e ossalati.
Lo zinco ha notevole influenza sul sistema immunitario e protegge dai danni indotti dallo stress ossidativo, impedendo la perossidazione dei lipidi e limitando la produzione di citochine infiammatorie.
Per quanto riguarda gli adulti (18-59 anni) considerata la relazione tra tra gli apporti alimentari della dieta e l’assorbimento dello Zn si raccomanda un fabbisogno medio di 10 mg/die per i maschi e 8 mg/die per le femmine. Anche in età geriatrica (≥60 anni) si confermano i valori indicati per l’età adulta.
Vitamina B1
La vitamina B1, o tiamina, è una vitamina idrosolubile che fa parte del gruppo B. Le vitamine di questo gruppo prendono parte al metabolismo dei carboidrati, dei grassi e delle proteine e sono quindi essenziali per la produzione di energia e per il normale funzionamento di diversi organi e apparati.
Vitamina B6
La vitamina B6 nella sua forma fosforilata agisce da coenzima nel metabolismo aminoacidico, glucidico e lipidico.
L’importanza della vitamina B6 deriva dal ruolo dei coenzimi PLP (piridossal-5’-fosfato) e PMP (piridossamina-5’-fosfato) che da essa derivano; essi sono coinvolti in alcune reazioni del metabolismo glucidico (glicogenolisi), lipidico (sintesi di sfingolipidi) e nel metabolismo degli aminoacidi.
La quantità di vitamina presente nell’organismo è pari a circa 170 mg, di cui in media l’80% è legato alla glicogeno fosforilasi. Il turnover della vitamina B6 è relativamente veloce in quanto l’emivita del PLP è di circa 20 giorni; ogni giorno sono escrete a livello urinario circa 2 mg di vitamina B6.
La carenza di vitamina B6 porta a un calo della biosintesi degli acidi grassi poliinsaturi a catena lunga, in particolare della serie n-3, dai loro precursori essenziali. Ciò potrebbe derivare dall’alterato metabolismo dell’omocisteina con conseguente alterazione nella biosintesi di fosfolipidi e/o dalla riduzione dell’attività della ∆-6-desaturasi e dell’acil-CoA ossidasi, enzimi coinvolti nella biosintesi degli LC-PUFA (acidi grassi a catena lunga).
L’assunzione raccomandata è pari a 1.3 mg/die per gli adulti di entrambi i sessi.

7 altri prodotti della stessa categoria:

Chi Siamo

Il GRUPPO EDITORIALE INBICI è un NetWork di Comunicazione che opera su più canali Media capaci di poter dare allutenza un campionario di servizi e pacchetti commerciali in linea alle attuali esigenze del mercato.